2007Preistoria alpinaRequires access

Dove piantare il campo: modelli insediativi e di mobilità nel Mesolitico in ambiente alpino

Klaus Kompatscher, Maria Hrozny Kompatscher

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Abstract

RIASSUNTO Dove piantare il campo: modelli insediativi e di mobilita nel Mesolitico in ambiente alpino Nel presente lavoro si propone di mettere in relazione l’articolata morfologia del territorio alpino, e in particolare quella del bacino del Fiume Adige, con la localizzazione dei numerosi siti archeologici all’aperto, individuati attraverso prospezioni sistematiche di superficie. Tale approccio permette di tracciare una ricostruzione delle dinamiche insediative e dei cicli di spostamento durante la frequentazione mesolitica, senza dover ricorrere esplicitamente a studi etnografici su cacciatori-raccoglitori recenti. Paragonando le caratteristiche di tutti i siti noti nell’area di indagine, e stato possibile riconoscere certe regolarita per quanto riguarda il comportamento territoriale dei cacciatori-raccoglitori. In particolare, si e evidenziata una consapevole e ben finalizzata scelta sia dell’ubicazione dell’accampamento sia dell’itinerario da percorrere. Sono stati inoltre individuati diversi fattori che hanno influenzato in modo determinante la scelta di ciascun sito, come per esempio la sua posizione strategica, la localizzazione nelle immediate vicinanze , la presunta funzione e la visuale sull’ambiente circostante. Al fine di proporre una valutazione sulle modalita d’uso del territorio montano, sulla base della conoscenza del luogo, l’ordine degli spostamenti e la permanenza in alta quota, sono stati presi in considerazione, come casi di studio, alcuni siti con notevole record archeologico. I dati cosi acquisiti rendono verosimile l’ipotesi che un nomadismo a lungo termine fosse l’unico modo economico per inoltrarsi nelle zone impervie delle Alpi.

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RIASSUNTO Dove piantare il campo: modelli insediativi e di mobilita nel Mesolitico in ambiente alpino Nel presente lavoro si propone di mettere in relazione l’articolata morfologia del territorio alpino, e in particolare quella del bacino del Fiume Adige, con la localizzazione dei numerosi siti archeologici all’aperto, individuati attraverso prospezioni sistematiche di superficie. Tale approccio permette di tracciare una ricostruzione delle dinamiche insediative e dei cicli di spostamento durante la frequentazione mesolitica, senza dover ricorrere esplicitamente a studi etnografici su cacciatori-raccoglitori recenti. Paragonando le caratteristiche di tutti i siti noti nell’area di indagine, e stato possibile riconoscere certe regolarita per quanto riguarda il comportamento territoriale dei cacciatori-raccoglitori. In particolare, si e evidenziata una consapevole e ben finalizzata scelta sia dell’ubicazione dell’accampamento sia dell’itinerario da percorrere. Sono stati inoltre individuati diversi fattori che hanno influenzato in modo determinante la scelta di ciascun sito, come per esempio la sua posizione strategica, la localizzazione nelle immediate vicinanze , la presunta funzione e la visuale sull’ambiente circostante. Al fine di proporre una valutazione sulle modalita d’uso del territorio montano, sulla base della conoscenza del luogo, l’ordine degli spostamenti e la permanenza in alta quota, sono stati presi in considerazione, come casi di studio, alcuni siti con notevole record archeologico. I dati cosi acquisiti rendono verosimile l’ipotesi che un nomadismo a lungo termine fosse l’unico modo economico per inoltrarsi nelle zone impervie delle Alpi.

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RIASSUNTO Dove piantare il campo: modelli insediativi e di mobilita nel Mesolitico in ambiente alpino Nel presente lavoro si propone di mettere in relazione l’articolata morfologia del territorio alpino, e in particolare quella del bacino del Fiume Adige, con la localizzazione dei numerosi siti archeologici all’aperto, individuati attraverso prospezioni sistematiche di superficie. Tale approccio permette di tracciare una ricostruzione delle dinamiche insediative e dei cicli di spostamento durante la frequentazione mesolitica, senza dover ricorrere esplicitamente a studi etnografici su cacciatori-raccoglitori recenti. Paragonando le caratteristiche di tutti i siti noti nell’area di indagine, e stato possibile riconoscere certe regolarita per quanto riguarda il comportamento territoriale dei cacciatori-raccoglitori. In particolare, si e evidenziata una consapevole e ben finalizzata scelta sia dell’ubicazione dell’accampamento sia dell’itinerario da percorrere. Sono stati inoltre individuati diversi fattori che hanno influenzato in modo determinante la scelta di ciascun sito, come per esempio la sua posizione strategica, la localizzazione nelle immediate vicinanze , la presunta funzione e la visuale sull’ambiente circostante. Al fine di proporre una valutazione sulle modalita d’uso del territorio montano, sulla base della conoscenza del luogo, l’ordine degli spostamenti e la permanenza in alta quota, sono stati presi in considerazione, come casi di studio, alcuni siti con notevole record archeologico. I dati cosi acquisiti rendono verosimile l’ipotesi che un nomadismo a lungo termine fosse l’unico modo economico per inoltrarsi nelle zone impervie delle Alpi.

Key concepts: Humanities, Philosophy

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